In sintesi
Tre aeroporti del Regno Unito, London Stansted, Manchester ed East Midlands, hanno subito un attacco informatico. Gli hacker hanno sottratto i dati personali di circa 8,7 milioni di passeggeri. Il Manchester Airports Group, operatore degli aeroporti, ha rifiutato di pagare il riscatto richiesto. I dati compromessi riguardano principalmente le informazioni di contatto e le targhe dei veicoli.
Contesto
Il Manchester Airports Group, che gestisce gli aeroporti di London Stansted, Manchester ed East Midlands, ha reso noto un attacco informatico subito dalle sue infrastrutture. L'incidente ha comportato il furto dei dati di circa 8,7 milioni di passeggeri. Le informazioni acquisite dai cybercriminali includono dati di contatto, codici postali e targhe dei veicoli. Gran parte di questi dati si riferisce a passeggeri che si erano registrati per usufruire del Wi-Fi gratuito nei terminal aeroportuali. Il gruppo aeroportuale ha specificato che non vi è stata alcuna compromissione di informazioni bancarie o di pagamento, né è stata messa a rischio la sicurezza dei passeggeri o quella aerea.
Il portavoce del Manchester Airports Group ha dichiarato di aver immediatamente contenuto il rischio e di lavorare con consulenti specializzati. Le autorità competenti sono state informate e la collaborazione con esse è in corso. L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) italiana ha riferito che, pur non essendoci impatti diretti su scala nazionale in Italia, non è escluso che dati di cittadini italiani transitati negli aeroporti attaccati siano stati acquisiti. L'ACN ha anche sottolineato come le infrastrutture coinvolte abbiano contattato i clienti interessati.
Secondo Ranieri Razzante, esperto di cybercrime, i dati rubati sono destinati alla rivendita nel dark web, generando un doppio guadagno se viene pagato anche un riscatto. Razzante ha ipotizzato che la matrice dell'attacco possa essere anche politica, in un contesto di 'guerra ibrida' che vede Londra schierata contro la Russia. Egli ha evidenziato come le infrastrutture critiche, come aeroporti e impianti energetici, siano obiettivi costanti di tali attacchi. I criminali hanno effettivamente richiesto un riscatto, ma il Manchester Airports Group ha rifiutato di pagarlo seguendo le indicazioni delle autorità. Il gruppo hacker responsabile è noto al Mag e alle autorità e sarebbe implicato in altri cyberattacchi simili avvenuti quest'anno in vari settori.
Perché conta
Il furto di dati personali di quasi 9 milioni di passeggeri in tre aeroporti britannici evidenzia come le infrastrutture critiche siano un bersaglio primario per gli attacchi informatici. Le organizzazioni devono considerare che anche i dati apparentemente meno sensibili, come quelli del Wi-Fi gratuito, hanno valore per i criminali e possono essere usati per frodi. Gestire un incidente su questa scala richiede una risposta immediata e una comunicazione trasparente con gli interessati. La vostra azienda ha un piano per contenere un attacco e informare correttamente i clienti coinvolti?
Cosa fare
- Contenere immediatamente il rischio informatico una volta identificato l'attacco.
- Collaborare attivamente con consulenti specializzati per la gestione tecnica e normativa dell'incidente.
- Informare tempestivamente le autorità competenti, come previsto dalle normative in materia di data breach.
- Comunicare con chiarezza e rapidità ai clienti coinvolti nel furto di dati, fornendo indicazioni utili per la loro protezione.
- Mantenere alta la vigilanza nei confronti di comunicazioni sospette, evitando di cliccare su link o aprire allegati non attesi.
Cosa evitare
- Sottovalutare il valore dei dati non bancari o di pagamento: anche informazioni di contatto e dati di localizzazione sono oggetto di mercato nero.
- Ignorare o ritardare la comunicazione dell'incidente alle autorità e agli interessati, anche se i dettagli iniziali sono parziali.
- Pagare il riscatto richiesto dai criminali senza consultare le autorità competenti.
Implicazioni pratiche
L'incidente dimostra che la raccolta di dati, anche per servizi apparentemente innocui come il Wi-Fi gratuito, crea un potenziale rischio se le misure di sicurezza non sono adeguate. I dati rubati, anche se non finanziari, sono usati per frodi di identità e altri scopi criminali. Le infrastrutture critiche non sono esposte solo a minacce con motivazioni economiche, ma anche a quelle legate a contesti geopolitici come la 'guerra ibrida'. Una violazione può avere implicazioni diffuse, inclusi attacchi di phishing e scam diretti ai clienti, e intaccare la fiducia del pubblico nell'organizzazione.
Azioni da fare
- Valutare e rafforzare le misure di sicurezza per tutti i sistemi che gestiscono dati personali, inclusi quelli per servizi a valore aggiunto.
- Redigere e implementare un piano di risposta agli incidenti che comprenda procedure di contenimento, analisi e comunicazione.
- Formare regolarmente il personale sui rischi informatici e sulle procedure di sicurezza per prevenire attacchi.
- Stabilire protocolli chiari per l'interazione con le autorità e per la gestione delle comunicazioni con gli interessati in caso di data breach.
Errori da evitare
- Credere che solo i dati finanziari siano appetibili per gli attaccanti; ogni dato personale ha un valore.
- Non avere un piano di continuità operativa e ripristino per le infrastrutture critiche e i servizi essenziali.
- Comunicare in modo insufficiente o tardivo con le vittime di un data breach, aumentando il rischio reputazionale e legale.
Domande di self-assessment
- La nostra organizzazione ha una classificazione chiara di tutti i dati raccolti e una valutazione dei rischi associati?
- Abbiamo un piano di risposta agli incidenti che è testato periodicamente e coinvolge tutti i reparti pertinenti?
- Come gestiamo la formazione del personale sulla sicurezza informatica e sulla consapevolezza delle minacce?
- Quali procedure abbiamo in atto per la notifica delle violazioni dati alle autorità e agli interessati, rispettando i tempi previsti?
Riferimenti
Normativa nazionale: GDPR art. 32 (Sicurezza del trattamento) · Direttiva NIS2 art. 21 (Misure di gestione dei rischi per la cibersicurezza)
Leggi l'articolo originale su Federprivacy ↗
