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Servizio · Adeguamento

NIS2

NIS2 - Direttiva Sicurezza Reti e Informazioni

Direttiva UE 2022/2555, recepita in Italia dal D.Lgs. 138/2024. Obblighi cybersecurity per soggetti essenziali e importanti.

Consulenza NIS2 a Bolzano, Merano e in tutto l'Alto Adige; operiamo anche in Trentino, Veneto e nel resto d'Italia.

Che cos'è la NIS2

La direttiva NIS2 (UE 2022/2555), recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, estende e rafforza la prima direttiva NIS. Definisce obblighi di gestione del rischio cyber e di notifica incidenti per soggetti pubblici e privati di settori critici. Guida aggiornata a luglio 2026.

L'obiettivo

Innalzare il livello comune di cybersecurity nell'UE. Imporre misure tecniche e organizzative (Art. 21), governance del top management (Art. 20), notifica incidenti in 24h-72h-30gg al CSIRT nazionale.

I vantaggi concreti

Perché adeguarsi alla NIS2

01

Conformità normativa

Adempimento agli obblighi del D.Lgs. 138/2024 e sanzioni evitate (fino a 10M€ o 2% fatturato).

02

Gap analysis settoriale

Identificazione precisa degli obblighi specifici per il tuo settore.

03

Supply chain security

Audit fornitori, contratti aggiornati, gestione rischi terze parti.

04

Notifica incidenti

Procedure e timeline pronte per il CSIRT-IT.

Come lavoriamo

Come funziona il percorso NIS2, passo per passo

01

Gap analysis

Audit iniziale per fotografare lo stato attuale e identificare i gap rispetto alla norma.

02

Implementazione

Progettazione del sistema, redazione documentale, formazione del personale.

03

Audit interno + Riesame

Verifica interna di funzionamento del sistema prima dell'audit di certificazione.

04

Mantenimento

Assistenza continua, audit annuali, aggiornamenti normativi.

Domande frequenti

Domande frequenti su NIS2

Le domande che ci fanno più spesso. Non trovi la tua? Scrivici.

Come faccio a sapere se la mia azienda è in perimetro NIS2?

Dipende da settore e dimensione. NIS2 si applica a settori ‘essenziali’ (energia, sanità, banche, trasporti, PA, infrastrutture digitali, ICT B2B) e ‘importanti’ (manifattura, alimentare, chimica, postale, servizi digitali, ricerca) con almeno 50 dipendenti o 10M€ di fatturato. Abbiamo creato un Self-Assessment online che ti dà una risposta in 2 minuti.

Quali sono le sanzioni NIS2 in Italia?

Pesantissime. Per le entità essenziali, fino a 10M€ o 2% del fatturato globale annuo. Per le importanti, fino a 7M€ o 1,4% del fatturato. In più, gli organi di gestione (CdA, amministratori) sono direttamente responsabili e possono essere sospesi dalle funzioni in caso di gravi violazioni.

Quali sono le scadenze NIS2?

La scadenza che conta adesso è il 31 ottobre 2026: entro quella data le misure di sicurezza di base stabilite dall’ACN devono essere operative, non soltanto documentate. Sono 37 misure e 87 requisiti per i soggetti importanti, 43 misure e 116 requisiti per gli essenziali. Prima di allora sono già attivi due obblighi: la notifica degli incidenti significativi al CSIRT Italia, operativa dal 15 gennaio 2026, con pre-notifica entro 24 ore, notifica entro 72 e relazione finale entro 30 giorni; e la registrazione sulla piattaforma ACN, con la finestra riaperta fra gennaio e febbraio 2026 per i rinnovi e per chi è entrato nel perimetro dopo.

Come si integra NIS2 con ISO 27001?

ISO 27001 copre l’80% degli obblighi tecnici e organizzativi NIS2 (Art. 21). Avere ISO 27001 è la via più efficiente per la conformità NIS2: si parte dal sistema esistente e si aggiungono i pezzi mancanti (notifica incidenti ACN 24h/72h/30gg, formazione management, supervisione attiva).

Cosa devo fare se subisco un incidente NIS2?

Tre scadenze: early warning ad ACN entro 24 ore, notifica completa entro 72 ore, relazione finale entro 30 giorni. Vanno comunicati anche a clienti e fornitori se l’incidente li impatta. La gestione richiede una procedura formale: noi la prepariamo e la testiamo prima che serva.

Seguite anche aziende fuori dall'Alto Adige?

Sì, seguiamo aziende anche fuori regione, ad esempio in Toscana. Gap analysis documentale, redazione delle policy, supporto alla registrazione ACN e riunioni con IT e direzione si svolgono in gran parte da remoto; le verifiche in sede si concordano dove servono.

Esistono contributi pubblici per coprire i costi del percorso di certificazione?

Sì, ci sono diverse linee di finanziamento che spesso coprono una quota significativa della spesa (consulenza + ente di certificazione). I principali per le aziende altoatesine:

  • Provincia Autonoma di Bolzano - Legge Provinciale 14/2006 e direttive collegate sull’innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, con contributi a fondo perduto fino al 40-50% delle spese di consulenza e certificazione per PMI.
  • IDM Südtirol - bandi specifici per innovazione, transizione digitale e sostenibilità (anche per processi di certificazione).
  • Camera di Commercio di Bolzano - voucher digitalizzazione PID (Punto Impresa Digitale), contributi per formazione 4.0, bandi periodici per certificazioni qualità, ambiente, sicurezza e cyber.
  • PNRR e fondi europei - bandi periodici (Transizione 5.0, ISI INAIL, GOL, ecc.) a seconda della norma e del settore.

PL Consulting assiste le aziende nella ricerca dei contributi pubblici più appropriati e delle migliori pratiche di finanziamento tramite propri partner specializzati, dall’analisi di ammissibilità fino alla predisposizione e rendicontazione della domanda.

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