Servizio · Certificazione
UNI/PdR 192
UNI/PdR 192 - Conciliazione vita-lavoro
Prassi di riferimento UNI per i sistemi di gestione della conciliazione fra vita familiare e lavoro. Linee guida per la certificazione PdR 192:2026.
Consulenza UNI/PdR 192 a Bolzano, Merano e in tutto l'Alto Adige; operiamo anche in Trentino, Veneto e nel resto d'Italia.
Che cos'è UNI/PdR 192
La UNI/PdR 192:2026 definisce un sistema di gestione per la conciliazione fra vita familiare e lavoro, valutato su sette aree: organizzazione del lavoro e flessibilità di orario e di luogo, maternità, genitorialità, impegni di cura verso familiari non autonomi, salute e benessere, sostegno economico e servizi per le famiglie, continuità di carriera. È stata pubblicata il 14 aprile 2026 e la legge la collega a un esonero contributivo fino all'1% dei contributi a carico del datore di lavoro, con tetto di 50.000 euro all'anno. Con tre precisazioni che quasi nessuno fa: l'1% è un tetto e non la misura, il decreto attuativo non è ancora uscito, e il fondo è chiuso a 7 milioni per il 2026. Chi costruisce il sistema adesso arriva pronto quando si apre lo sportello. Guida aggiornata a settembre 2026.
Definizione e fonti normative: UNI/PdR 192:2026 nel glossario.
L'obiettivo
Certificare con indicatori misurabili quello che l'azienda fa davvero per la conciliazione fra famiglia e lavoro. Apre l'esonero contributivo dell'articolo 6 del DL 62/2026, fino all'1% dei contributi datoriali e non oltre 50.000 euro all'anno, e le attività di promozione dell'ICE per l'internazionalizzazione.
I vantaggi concreti
Perché certificarsi UNI/PdR 192?
Esonero contributivo
Fino all'1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, tetto 50.000 euro all'anno. Ancora da attuare con decreto interministeriale.
Il fondo è chiuso
7 milioni per il 2026 e 12 milioni per ciascuno del 2027 e 2028, con monitoraggio INPS. Chi è già certificato non si mette in coda.
Si somma alla 125
La legge chiede certificazioni aggiuntive rispetto a quella sulla parità di genere: 125 e 192 valgono insieme, non una al posto dell'altra.
Promozione ICE
Le aziende certificate accedono alle attività di promozione all'estero dell'Agenzia ICE, senza oneri aggiuntivi a carico loro.
Le persone diventano numeri
Turnover, rientri dopo la maternità e uso della flessibilità si guardano ogni sei mesi su dati, non a impressioni.
Come lavoriamo
Come funziona il percorso UNI/PdR 192, passo per passo
01
Gap analysis
Fotografia delle sette aree con i dati del personale che già esistono: orari, part-time, congedi, rientri, spesa in welfare. Alla fine si sa quali indicatori sono già misurabili e quali no.
02
Implementazione
Politica di conciliazione, ruoli e responsabilità, procedure sui congedi e sulla flessibilità, formazione di chi gestisce le persone. Qui si costruisce anche il modo di raccogliere i dati, che è la parte che di solito manca.
03
Monitoraggio e riesame
Gli indicatori si leggono a scadenze fisse e finiscono in un riesame della direzione. Una parte va misurata su un periodo, quindi il calendario non si comprime a piacere.
04
Audit e mantenimento
Audit interno, poi l'audit dell'ente di certificazione. Il certificato vale tre anni con sorveglianze a 12 e 24 mesi: fra un audit e l'altro i KPI vanno continuati, altrimenti alla prima sorveglianza si vede.
05
Tempi e costi
Dalla gap analysis all'audit passano di solito dai 6 ai 12 mesi. Il costo si divide fra consulenza e tariffa dell'ente di certificazione, che è indipendente da noi, e dipende soprattutto da quanti dati sul personale l'azienda già raccoglie. La cifra la diamo dopo una gap analysis gratuita.
06
Un punto che cambia il conto
L'articolo 6 del DL 62/2026 non nomina la UNI/PdR 192: riconosce l'esonero a chi ha le certificazioni indicate dall'articolo 8, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 184/2025, e quella lettera parla di certificazioni aggiuntive rispetto a quella sulla parità di genere. Se hai già la 125, la 192 è la voce in più che apre l'esonero. Le definizioni le trovi nel <a href="https://pl-consulting.it/glossario/uni-pdr-192/">glossario UNI/PdR 192</a>.
Domande frequenti
Domande frequenti su UNI/PdR 192
Le domande che ci fanno più spesso. Non trovi la tua? Scrivici.
Quanto costa la certificazione UNI/PdR 192?
Il costo si divide in due voci: la consulenza per costruire il sistema e la tariffa dell’ente di certificazione, che decide lui e non noi. L’impegno è vicino a quello della UNI/PdR 125, perché le due prassi hanno la stessa struttura. Quello che sposta davvero la cifra è quanti dati sul personale l’azienda già raccoglie: chi ha un gestionale HR in ordine parte con metà del lavoro fatto. La cifra la diamo dopo una gap analysis gratuita, non prima.
Se mi certifico, l'esonero contributivo scatta da solo?
No, ed è il punto su cui si legge più imprecisione. L’articolo 6 del DL 62/2026 dice «in misura non superiore all’1 per cento»: l’1% è un tetto, non la misura. Percentuale effettiva, procedure e durata li deve fissare un decreto del Ministero del lavoro che al 10 settembre 2026 non è ancora uscito. Il fondo poi è chiuso: 7 milioni di euro per il 2026 e 12 milioni per ciascuno del 2027 e 2028, con l’INPS che ne controlla il consumo. Chi si muove quando il decreto esce trova la fila già formata.
Ho già la certificazione UNI/PdR 125. Mi basta?
No. Il decreto non nomina affatto la UNI/PdR 192: rimanda alle certificazioni dell’articolo 8, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 184/2025, e quella lettera parla di certificazioni «aggiuntive rispetto a quella» della parità di genere. La 125 sta alla lettera b), la 192 è la voce in più: si sommano, non si sostituiscono. Avere già la 125 aiuta per un altro motivo. Governance, KPI e riesame della direzione esistono già, quindi sul secondo percorso si riusa buona parte dell’impianto.
Su che cosa si viene valutati?
Sette aree: organizzazione del lavoro e flessibilità di orario e di luogo, maternità, genitorialità, impegni di cura verso familiari non autonomi, salute e benessere, sostegno economico e servizi per le famiglie, continuità di carriera. Per ognuna servono indicatori, non buone intenzioni: quante persone hanno usato il part-time e per quanto tempo, quante sono rientrate dopo la maternità e in che ruolo, quanto si è speso in welfare per persona.
Quanto dura il percorso, e dopo?
Dalla gap analysis all’audit passano di solito dai 6 ai 12 mesi, perché una parte degli indicatori va misurata su un periodo e non si fotografa in un giorno. Il certificato vale tre anni, con sorveglianze a 12 e 24 mesi. Fra un audit e l’altro il sistema va tenuto in vita: se i KPI smettono di essere raccolti, alla prima sorveglianza si vede.
Seguite anche aziende fuori dall'Alto Adige?
Sì. Il percorso è fatto di analisi dei dati del personale, politiche scritte, comitato e monitoraggio, quindi funziona bene da remoto. In sede veniamo per i momenti che lo meritano: l’avvio, la formazione e la preparazione all’audit.
Esistono contributi pubblici per coprire i costi del percorso di certificazione?
Sì, ci sono diverse linee di finanziamento che spesso coprono una quota significativa della spesa (consulenza + ente di certificazione). I principali per le aziende altoatesine:
- Provincia Autonoma di Bolzano - Legge Provinciale 14/2006 e direttive collegate sull’innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, con contributi a fondo perduto fino al 40-50% delle spese di consulenza e certificazione per PMI.
- IDM Südtirol - bandi specifici per innovazione, transizione digitale e sostenibilità (anche per processi di certificazione).
- Camera di Commercio di Bolzano - voucher digitalizzazione PID (Punto Impresa Digitale), contributi per formazione 4.0, bandi periodici per certificazioni qualità, ambiente, sicurezza e cyber.
- PNRR e fondi europei - bandi periodici (Transizione 5.0, ISI INAIL, GOL, ecc.) a seconda della norma e del settore.
PL Consulting assiste le aziende nella ricerca dei contributi pubblici più appropriati e delle migliori pratiche di finanziamento tramite propri partner specializzati, dall’analisi di ammissibilità fino alla predisposizione e rendicontazione della domanda.
Strumenti correlati
Come verificare da soli la propria posizione su UNI/PdR 192
Contatti
Parliamone.
Risposta entro 24 ore lavorative. Oppure chiamaci direttamente - preferiamo le voci ai form.