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L’AI Act inizia oggi l’applicazione per modelli general-purpose e obblighi di trasparenza; sanzioni previste e ritardi per sistemi ad alto rischio

L’AI Act inizia oggi l’applicazione per modelli general-purpose e obblighi di trasparenza; sanzioni previste e ritardi per sistemi ad alto rischio

In sintesi

L'applicazione del Regolamento UE sull'Intelligenza Artificiale (AI Act) inizia oggi, 2 agosto, con sanzioni per la non conformità che possono estendersi anche ad aziende extra-UE. L'AI Office è responsabile per i modelli AI general-purpose, mentre autorità nazionali e il Garante Europeo dei Dati si occuperanno di altri ambiti. Alcune scadenze per sistemi AI ad alto rischio e obblighi di watermarking sono state posticipate. Strumenti di segnalazione sono stati attivati per supportare l'applicazione.

Contesto

Dal 2 agosto, l'applicazione del Regolamento UE sull'Intelligenza Artificiale (AI Act) è ufficialmente avviata, con il rischio di multe per le organizzazioni non conformi, incluse quelle esterne all'UE che offrono servizi AI a clienti europei (come specificato dall'Articolo 2). L'AI Office ha il compito di far rispettare le regole per i fornitori di modelli AI per scopi generali, inclusi quelli a rischio sistemico, e per i sistemi AI offerti dallo stesso fornitore del modello sottostante. Parallelamente, le autorità nazionali competenti dei 27 Stati Membri si occuperanno di altri sistemi AI, mentre il Garante Europeo della Protezione dei Dati (EDPS) vigilerà sui sistemi AI utilizzati dalle istituzioni e agenzie dell'UE. Inizia anche l'applicazione degli obblighi di trasparenza e delle pratiche AI proibite, con due eccezioni. L'AI Office ha recentemente nominato il Prof. Alessandro Abate come Lead Scientific Adviser. Sono stati lanciati strumenti come il Complaint Tool per segnalare presunte infrazioni, il Whistleblower Tool per segnalazioni confidenziali da parte di chi lavora con i fornitori, e un canale dedicato ai fornitori stessi. Il Digital Omnibus on AI ha tuttavia introdotto ritardi per alcune disposizioni: il periodo di grazia per gli obblighi di watermarking (Articolo 50.2) per i sistemi AI già sul mercato è stato esteso al 2 dicembre 2026, l'applicazione per i sistemi AI ad alto rischio elencati nell'Allegato III è posticipata al 2 dicembre 2027, e per quelli nell'Allegato I al 2 agosto 2028.

Perché conta

Dal 2 agosto, le aziende che sviluppano o utilizzano modelli AI general-purpose o adottano pratiche AI vietate sono esposte a sanzioni significative per non conformità all'AI Act. Questo implica un'urgenza per valutare la propria esposizione e l'aderenza agli obblighi di trasparenza, anche se alcune scadenze per i sistemi AI ad alto rischio sono state prorogate. La conformità non è più una possibilità ma un obbligo legale con conseguenze finanziarie dirette. La tua organizzazione ha già avviato una verifica interna per identificare e mitigare i rischi legati all'uso o allo sviluppo di IA?

Cosa fare

  • Verificare la conformità dei propri modelli AI general-purpose o sistemi AI utilizzati agli obblighi di trasparenza e alle pratiche proibite dell'AI Act.
  • Valutare l'applicabilità dell'AI Act anche se l'azienda ha sede fuori dall'UE ma serve clienti europei.
  • Monitorare le scadenze posticipate per i sistemi AI ad alto rischio (Allegato I e III) e gli obblighi di watermarking (Articolo 50.2) per prepararsi tempestivamente.
  • Familiarizzare con gli strumenti di segnalazione (Complaint Tool, Whistleblower Tool) nel caso si identifichino presunte violazioni.

Cosa evitare

  • Ignorare l'applicazione dell'AI Act, anche se l'azienda non è basata nell'UE ma ha clienti europei.
  • Trascurare gli obblighi di trasparenza e l'adozione di pratiche AI proibite, la cui applicazione è già iniziata.
  • Sottovalutare i rischi di sanzioni per non conformità all'AI Act.

Implicazioni pratiche

L'entrata in vigore dell'AI Act impone alle organizzazioni che sviluppano, distribuiscono o utilizzano sistemi di Intelligenza Artificiale di rivedere e adattare le proprie pratiche. La non conformità può comportare multe salate e impatti reputazionali. Le organizzazioni devono ora affrontare gli obblighi di trasparenza e assicurarsi di non utilizzare pratiche AI proibite. I ritardi per alcune categorie di sistemi ad alto rischio offrono un periodo aggiuntivo per l'adeguamento, ma non eliminano la necessità di una pianificazione strategica.

Errori da evitare

  • Attendere l'ultima scadenza per avviare le attività di adeguamento, specialmente per gli obblighi già in vigore.
  • Assumere che le proroghe per i sistemi ad alto rischio riguardino tutti gli aspetti dell'AI Act.
  • Non considerare le implicazioni per i fornitori terzi di modelli o sistemi AI.

Domande di self-assessment

  • Quali dei nostri sistemi AI rientrano nella definizione di 'modello AI per scopi generali' o 'sistema AI'?
  • Abbiamo già identificato e dismesso eventuali pratiche AI proibite all'interno della nostra organizzazione?
  • Come stiamo documentando la trasparenza dei nostri sistemi AI per soddisfare i requisiti dell'AI Act?
  • Abbiamo un piano per l'applicazione degli obblighi di watermarking e per la conformità dei sistemi AI ad alto rischio?
  • I nostri fornitori di AI sono consapevoli dei loro obblighi ai sensi dell'AI Act e come verifichiamo la loro conformità?

Riferimenti

Normativa nazionale: AI Act Articolo 2 · AI Act Articolo 50.2 · AI Act Allegato I · AI Act Allegato III

Leggi l'articolo originale su Luiza Jarovsky (AI & Privacy) ↗

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