In sintesi
Accredia ha pubblicato la Circolare tecnica DC N° 29/2026, che dà il via alla certificazione accreditata dei sistemi di gestione conformi alla UNI/PdR 192:2026. Questa norma è dedicata alla conciliazione tra vita familiare e lavoro, coprendo aspetti come la genitorialità, le pari opportunità e il benessere organizzativo. La certificazione è supportata da un esonero contributivo per le imprese e prevede semplificazioni procedurali per chi ha già la certificazione UNI/PdR 125.
Contesto
Il 7 settembre 2026 è stata annunciata l'attivazione della certificazione accreditata per la conciliazione vita-lavoro. Accredia, tramite la Circolare tecnica DC N° 29/2026, ha fornito agli Organi di Certificazione le indicazioni specifiche per il rilascio di certificazioni alla UNI/PdR 192:2026. Questa prassi di riferimento stabilisce i requisiti per un sistema di gestione volto al benessere delle famiglie, includendo misure per la genitorialità, l'equilibrio vita-lavoro, le pari opportunità e il benessere organizzativo. La certificazione è rafforzata dal DL 62/2026, convertito nella Legge 112/2026, che prevede un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. L'esonero è fino all'1% e con un limite massimo di 50.000 euro annui per impresa, per gli anni 2026, 2027 e 2028. La Circolare Accredia introduce anche semplificazioni per gli Organismi di Certificazione già accreditati per la UNI/PdR 125 sulla parità di genere. UNI ha sviluppato inoltre SUITE 192, un software che digitalizza e facilita l'applicazione della UNI/PdR 192:2026, basandosi sui dati per supportare le decisioni e la preparazione agli audit.
Perché conta
Le imprese che ottengono la certificazione UNI/PdR 192:2026 possono beneficiare di un esonero contributivo fino a 50.000 euro annui per il 2026, 2027 e 2028. Questo incentivo, introdotto dalla Legge 112/2026, è un riconoscimento concreto per le aziende che investono nel benessere organizzativo e nella conciliazione vita-lavoro. L'implementazione di tale sistema di gestione non è solo un atto di responsabilità sociale. È anche un'opportunità economica significativa per migliorare il clima aziendale e attrarre talenti.
Cosa fare
- Verificare i requisiti della UNI/PdR 192:2026 per la propria organizzazione.
- Implementare un sistema di gestione per la conciliazione vita-lavoro conforme alla norma.
- Richiedere la certificazione accreditata UNI/PdR 192:2026 a un Organo di Certificazione.
- Valutare l'utilizzo di SUITE 192 per supportare l'applicazione e la gestione del sistema.
- Informarsi sugli esoneri contributivi previsti dalla Legge 112/2026 e sulle modalità per accedervi.
Cosa evitare
- Ignorare gli incentivi fiscali offerti per la certificazione alla UNI/PdR 192:2026.
- Sottovalutare l'impatto positivo del benessere organizzativo e della conciliazione vita-lavoro sul personale.
- Gestire le iniziative di conciliazione senza un approccio strutturato e non basato sui dati.
Implicazioni pratiche
L'ottenimento della certificazione UNI/PdR 192:2026 permette alle organizzazioni di dimostrare un impegno concreto per il benessere dei dipendenti e la conciliazione vita-lavoro. Questo non solo migliora l'immagine aziendale e il clima interno, ma sblocca anche importanti incentivi economici come l'esonero contributivo. La conformità favorisce inoltre la parità di genere e un approccio strutturato alla gestione delle risorse umane, con benefici a lungo termine. L'approccio basato sui dati proposto da strumenti come SUITE 192 consente decisioni mirate e una preparazione più semplice agli audit.
Errori da evitare
- Considerare la certificazione un mero adempimento burocratico, senza coglierne i vantaggi per il personale.
- Non comunicare adeguatamente ai dipendenti le nuove opportunità offerte dal sistema certificato.
- Rimandare l'implementazione, perdendo gli incentivi fiscali disponibili e l'opportunità di migliorare il benessere.
Domande di self-assessment
- La nostra organizzazione ha politiche chiare per sostenere la genitorialità e l'equilibrio vita-lavoro?
- Stiamo sfruttando tutti gli incentivi disponibili per il benessere dei nostri dipendenti?
- Come possiamo misurare l'impatto delle nostre iniziative di conciliazione e migliorarle?
- Siamo pronti per una certificazione che dimostri il nostro impegno per il benessere familiare e organizzativo?
Riferimenti
Normativa nazionale: UNI/PdR 192:2026 · Circolare tecnica DC N° 29/2026 di Accredia · UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1:2015 · DL 62/2026 (convertito in Legge 112/2026) · UNI/PdR 125
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