Registro dei trattamenti GDPR
Il Registro delle attività di trattamento è il documento centrale del sistema privacy. Lo costruiamo, lo manteniamo, lo aggiorniamo con cadenza periodica.
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Cos'è il Registro dei trattamenti
Il Registro delle attività di trattamento (Art. 30 GDPR) è obbligatorio per tutte le organizzazioni che effettuano trattamenti non occasionali. È la mappa di tutti i dati personali che la tua azienda gestisce: chi li raccoglie, perché, dove sono archiviati, con chi vengono condivisi, quanto a lungo si conservano. È il primo documento che il Garante richiede in caso di ispezione.
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Come lo costruiamo
Conduciamo interviste mirate ai responsabili di funzione (HR, vendite, IT, amministrazione, marketing) per identificare ogni trattamento concreto. Non lavoriamo per categorie astratte: documentiamo le attività reali della tua azienda. Per ogni trattamento mappiamo: finalità, base giuridica, categorie di interessati, categorie di dati, destinatari, trasferimenti extra-UE, tempi di conservazione, misure tecniche e organizzative.
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Mantenimento periodico
Il Registro non è un documento statico. Quando cambiano i processi aziendali, quando si introduce un nuovo software, quando si attiva un nuovo trattamento, il Registro va aggiornato. Lo facciamo noi con revisioni periodiche (annuali o semestrali a seconda della complessità).
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Formato e accessibilità
Il Registro è in formato modificabile, condiviso con te e versionato. Ogni modifica è tracciata. In caso di richiesta del Garante, sei in grado di consegnarlo entro le ore previste senza nessun affanno.
Altri servizi privacy
Art. 13 / 14 GDPR
Redazione informative privacy GDPR
Informative privacy conformi al GDPR per ogni punto di raccolta dati: sito web, form, contratti, dipendenti, marketing, videosorveglianza.
Art. 28 GDPR
Nomine Responsabili esterni del trattamento (DPA)
Contratti di nomina a Responsabile del trattamento (DPA - Data Processing Agreement) per fornitori che trattano dati personali per tuo conto.
Sistema di Gestione
Policy e procedure privacy aziendali
Politiche interne che disciplinano la gestione dei dati personali: utilizzo dispositivi, social media, BYOD, retention, accesso ai dati, password.
Domande frequenti
Domande frequenti sul registro dei trattamenti
01 Il registro dei trattamenti è obbligatorio anche per una piccola azienda?
Quasi sempre sì. L’art. 30 del GDPR prevede un’esenzione sotto i 250 dipendenti, ma cade in tre casi che nella pratica coprono quasi tutti: se il trattamento può presentare un rischio per i diritti delle persone, se non è occasionale, se riguarda dati particolari o giudiziari. Un’azienda con dei dipendenti elabora buste paga tutti i mesi, e questo non è occasionale. Il registro serve.
02 Cosa succede se il Garante lo chiede e non ce l'ho?
Il registro è la prima cosa che viene chiesta in un controllo, perché da lì si capisce in dieci minuti se il resto esiste. Non averlo è una violazione a sé, e apre la strada a una verifica più larga su informative, nomine e misure di sicurezza. Ricostruirlo mentre l’istruttoria è già in corso è la condizione peggiore in cui farlo.
03 Quanto tempo serve per costruirlo?
Per una PMI con una sede, dalle due alle quattro settimane. La parte lunga non è la compilazione: sono le interviste alle persone che i trattamenti li fanno davvero, perché il registro deve descrivere quello che succede e non quello che dovrebbe succedere. Il nostro riferimento di prezzo per questa attività è 1.400-2.800 euro.
04 Ogni quanto va aggiornato?
A ogni cambiamento che conta: un gestionale nuovo, un fornitore nuovo, una sede nuova, un servizio nuovo ai clienti. Fuori da questi casi basta una revisione annuale. Un registro fermo a due anni fa dice all’autorità che il sistema non è vivo, ed è un giudizio peggiore di qualche imprecisione nelle voci.
05 Posso partire da un modello scaricato da internet?
Come traccia sì, come registro no. I modelli generici elencano trattamenti che non hai e ne dimenticano di tuoi. Soprattutto, non contengono le due colonne su cui si gioca tutto: i tempi di conservazione e le misure di sicurezza effettive. Sono anche le due che in un controllo vengono guardate per prime.