Salta al contenuto
Novità certificazione gare e appalti Parità di Genere sostenibilità

UNI/PdR 125 e gare pubbliche: come funziona la premialità nei bandi e nel PNRR

UNI/PdR 125 e gare pubbliche: come funziona la premialità nei bandi e nel PNRR

Se la tua azienda partecipa a gare pubbliche o a bandi PNRR, la certificazione UNI/PdR 125:2022 non è (solo) un tema di sostenibilità: è punteggio. Negli ultimi anni la parità di genere è entrata stabilmente tra i criteri premiali della contrattualistica pubblica, e la certificazione è il modo più diretto e verificabile per dimostrarla.

Cosa prevede il quadro normativo

  • Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023): le stazioni appaltanti possono prevedere criteri premiali per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere e meccanismi di riduzione della garanzia.
  • Bandi PNRR: le misure attuative del PNRR hanno introdotto quote e premialità legate alla parità di genere e generazionale, con punteggi aggiuntivi per le aziende certificate.
  • Legge 162/2021: oltre allo sgravio contributivo, ha istituito il sistema di certificazione e i meccanismi di premialità collegati.

Quanto vale in pratica

Il valore dipende dal singolo bando: si va da pochi punti su cento (che in gare combattute fanno la differenza tra aggiudicazione ed esclusione) a requisiti di accesso veri e propri in alcune procedure. Il punto strategico è un altro: la premialità è immediata dal momento in cui la certificazione è valida, mentre il percorso per ottenerla richiede mesi. Chi si muove quando il bando è già pubblicato arriva tardi.

Chi dovrebbe valutarla subito

  • Aziende che lavorano stabilmente con la pubblica amministrazione (costruzioni, ingegneria, servizi, IT).
  • Fornitori di grandi committenti che stanno integrando criteri ESG nella qualifica dei fornitori.
  • Realtà del socio-sanitario e cooperative sociali, dove gli accreditamenti premiano sempre più spesso la certificazione.
  • PMI in filiere PNRR, dove la premialità di genere è ricorrente.

Dal punteggio al sistema

Il consiglio operativo: non affrontare la UNI/PdR 125 come un timbro da esibire in gara, perché gli audit annuali di sorveglianza smascherano i sistemi di facciata. Impostata bene, la certificazione produce dati HR utili anche fuori dalle gare: retention, clima, equità retributiva. Il percorso completo è descritto nella nostra pagina sulla certificazione UNI/PdR 125.

Nota: criteri e punteggi premiali variano da bando a bando: verificare sempre disciplinare e capitolato della singola procedura.

I punti in breve

  • UNI/PdR 125 e gare pubbliche: come funziona la premialità nei bandi e nel PNRR
  • La certificazione UNI/PdR 125 è già un criterio premiale nei bandi.
  • Il D.Lgs. 36/2023 prevede anche la riduzione della garanzia
  • Il valore pratico varia da pochi punti a requisiti di accesso.
  • Gli audit annuali smascherano certificazioni di facciata.
  • Analisi completa sul sito

Leggi anche