In sintesi
L'Autorità Polacca per la Protezione dei Dati (UODO) ha imposto una multa di 23.500 euro al Ministro della Giustizia. Il titolare del trattamento non ha implementato misure tecniche e organizzative adeguate per garantire la sicurezza dei dati, consentendo a terzi di ottenere dati personali di giudici che sono stati poi pubblicati nel cosiddetto "scandalo dell'odio", in cui i dati di giudici che avevano espresso opinioni indesiderate sono stati resi pubblici, portando tali giudici a diventare bersaglio di attacchi diffamatori.
Articoli GDPR violati
Art. 32 GDPR
