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CYBERSECURITY

Quanto è sicura la tua azienda?

Nove verifiche sulle difese di base — MFA, backup, aggiornamenti, formazione, accessi — per capire quanto la tua azienda è protetta dagli attacchi più comuni.

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Approfondimento

Igiene cyber: le difese di base che ogni azienda dovrebbe avere

La maggior parte degli attacchi informatici che colpiscono le PMI non sfrutta tecniche sofisticate, ma l’assenza di misure di base: mancanza di autenticazione a più fattori, backup non testati, sistemi non aggiornati, personale non formato sul phishing. L’«igiene cyber» è l’insieme di queste pratiche essenziali che, se applicate con costanza, riducono drasticamente la probabilità di subire un incidente come ransomware, furto di credenziali o frode via email.

Questo strumento gratuito valuta la tua azienda su nove pratiche fondamentali — MFA, backup e ripristino, aggiornamenti, protezione endpoint, gestione delle password, formazione anti-phishing, controllo degli accessi, sicurezza di rete e risposta agli incidenti — e restituisce un punteggio con le difese da rafforzare per prime. È un orientamento immediato, non un audit tecnico: allineare l’igiene di base è anche il presupposto pratico per gli obblighi di sicurezza di GDPR (art. 32) e NIS2. Ricevi il report in PDF via email.

Domande frequenti sull’igiene cyber

Che cos’è l’igiene cyber?

L’igiene cyber è l’insieme delle pratiche di sicurezza di base che un’organizzazione dovrebbe adottare con regolarità — come MFA, backup, aggiornamenti e formazione — per ridurre il rischio di incidenti informatici. È l’equivalente digitale delle norme igieniche quotidiane.

Quali sono le misure di igiene cyber più importanti?

Le più efficaci sono l’autenticazione a più fattori (MFA), i backup regolari con copia offline e ripristino testato, l’applicazione tempestiva degli aggiornamenti di sicurezza, la formazione anti-phishing del personale e la gestione degli accessi secondo il privilegio minimo.

L’igiene cyber è obbligatoria per legge?

Non esiste una legge intitolata «igiene cyber», ma misure di sicurezza adeguate sono richieste dall’art. 32 del GDPR per chi tratta dati personali e, per i soggetti in ambito, dall’art. 21 della Direttiva NIS2. L’igiene di base è il modo concreto per soddisfare questi obblighi.

La mia azienda è piccola: sono comunque un bersaglio?

Sì. Le piccole imprese sono spesso bersagli privilegiati proprio perché meno protette, e vengono colpite da attacchi automatizzati e non mirati (ransomware, phishing di massa). L’igiene cyber di base è la difesa più efficace in rapporto al costo.

Questo test sostituisce una valutazione di sicurezza?

No. È un’autovalutazione automatizzata che dà un orientamento sulle pratiche di base. Una valutazione completa (vulnerability assessment, penetration test, analisi della rete) va condotta da professionisti sulla tua infrastruttura reale.